Riflessioni politiche prima di andare ai voti

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Riflessioni politiche prima di andare ai voti

Grazie a tutti per le riflessioni politiche  che in questi giorni vedo sempre su internet, anche attraverso immagini e video satirici molto eloquenti.

Vorrei aggiungere la mia di opinione,  di cittadina qualunque che dovrà andare ai voti alle prossime idi di Marzo.

 

Innanzitutto parliamo del fenomeno “stranieri”.

Voi li chiamate “immigrati” e “clandestini”, ma per me sono ANIME. Lo so, molti di loro potrebbero venire a tagliarmi la testa, visto che sono Cattolica dichiarata, ma il “mio” amato Gesù ha detto “amate i nemici” e “porgete l’altra guancia”.

Da Cattolica so che dovrei saper fare i conti con la povertà, invece mi rendo conto che in Nigeria o in Marocco o in Pakistan, io non ci vivrei neanche un giorno…mentre c’è chi ci ha resistito più di 20 anni!!!

Sono così abituata alla pace e al benessere che se passassi una notte sul barcone come hanno fatto loro, avrei bisogno di anni di psicoterapia per liberarmi dell’incubo vissuto in una sola notte in mezzo al mare. Per la maggior parte di queste persone invece è il trauma più lieve della loro vita.

E ai loro occhi noi siamo quelli che vorrebbero rispedirli all’inferno domani mattina o che continuano spesso a fargli vivere l’inferno anche in Italia.

Se non ci fosse il contributo economico dello Stato penso che ad oggi ne saremmo morti molti di più, di italiani. Certo, lo so che molti non si comportano come dovrebbero, ma non sta a me giudicare chi ha più diritto a che cosa. So che anche io dovrò rendere conto a Dio della mia vita, prima o poi.

 

Io e gli “stranieri”

Per quello che riguarda la mia esperienza personale, io con le persone con origini non connazionali mi ci sono sempre trovata benissimo. Ho sempre avuto e continuo ad avere esperienze molto positive, qualsiasi siano il Paese e la religione d’origine: in famiglia, a scuola, al lavoro, fuori dai supermercati.

Ho sempre amato il confronto e molti di loro mi hanno fatto sentire accolta anche se mi trovavo già a “casa mia”. In realtà, se voi cominciaste a viaggiare spesso, vi rendereste conto che la storia del “confine” è la più “stupida” invenzione degli esseri umani.

Anche per quanto riguarda la storia mediatica che degli stranieri non ci si può fidare perchè sono molto violenti, non me la bevo, anche se abito a pochi chilometri da Macerata.

Anzi, ne approfitto per farvi sapere che i Maceratesi sono persone meravigliose.

Dicevo…non me la bevo, perchè ogni donna lo sa, di essere fragile e vulnerabile, anche qualora si trovasse circondata solo da dei volti “bianchi”. Può capitare, di essere sfortunata, a una donna, in qualsiasi posto si trovi e contro la sua volontà. Così come anche ai bambini, ovviamente, non dimentichiamoli.

E con questo non voglio assolutamente giustificare chi commette del male, anzi. Penso che il male vada giustamente punito, anche se sono qui a invocare la misericordia di Dio.

 

Parliamo di noi italiani.

Se me lo chiedete, io vorrei smettere di vedere aziende e artigiani italiani che fanno il nero, perché la maggior parte delle tasse sono  sulle mie spalle di lavoratrice dipendente. Aziende e artigiani diranno che non potrebbero sostenere tutto il peso delle tasse (anche se di aziende e artigiani che fatturano tutto ce ne sono moltissime) e che si sono stancati di dare inutilmente i soldi a politici e stranieri. Tuttavia quando hanno bisogno del pronto soccorso, vogliono essere tutti curati prima e meglio di me, chè io le cliniche private non me le posso permettere tanto quanto loro.

Molti italiani sono dei forestieri, emigranti:  quanti cambiano mariti e mogli, abbandonano i figli, cambiano lavoro, si spostano in altre città, in cerca di un futuro migliore? pure io sono una di quelli, anche se non mi sono mai mossa dalla mia regione.

Quanti italiani sono in grado di essere felici nel loro presente e di dare un contributo costruttivo alla società giorno per giorno? Solo Dio lo sa.

Vorrei che ogni cittadino italiano si chiedesse se nel suo piccolo ha sempre fatto del proprio meglio nella vita per rendere questo mondo migliore: io lo so che non l’ho fatto…per questo ho deciso di smettere di dare la colpa agli altri per la mia infelicità o perchè non è il mondo che vorrei.

 

Andiamo ai Politici.

Mi chiedete chi voterò? Non lo so, ma voterò, perché c’è chi è morto per permettermi di votare.

Forse nessuno degli attuali candidati  politici è all’altezza della situazione, ma di sicuro è più “alto” di me, perché io lo so, che non sono mai “scesa in campo” con nessuno di loro, e non mi sono mai candidata…anche se forse potrei essere una diplomatica migliore di loro.

Certo, io vorrei che loro guadagnassero molto di meno e soprattutto che lavorassero a pieno ritmo e con onestà come faccio io.

Ma più di tutti vorrei che tutti i politici che siederanno a quelle poltrone, si soffermassero a riflettere sul fatto che il valore più grande della loro vita è nella responsabilità che gli verrà affidata.

Vorrei che potessero ricordare a sè stessi questo:

“Il Popolo mi ha dato la sua fiducia, il Popolo crede in me, io posso fare qualcosa di concreto per il mio Popolo…e il mio Popolo è tutto il mondo. Non potrò essere felice finchè qualcuno nel mondo resterà infelice. E io lo so che qualcosa per migliorare la situazione posso farla.”

Cari futuri politici che mi rappresenterete, per favore promettetemi che non passerete il tempo a parlare e litigare…

ma a  COSTRUIRE INSIEME IL FUTURO MIGLIORE CHE TUTTO IL MONDO VUOLE.

Grazie

Nicoletta C.


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